Nuovo acquedotto Coltron-Piaia: sospeso l’avvio dei lavori.

Presentato ricorso al TAR da una ditta bellunese.

Belluno, 12 settembre 2017 – Resta in sospeso, almeno fino alla primavera 2018, l’avvio dei lavori di costruzione delle tratte di collegamento tra i serbatoi acquedottistici di Coltron e di Piaia in comune di Ponte nelle Alpi.

Una ditta del comparto edile bellunese, infatti, non aggiudicataria dei lavori, ha presentato ricorso avanti il TAR del Veneto contro il provvedimento di aggiudicazione di Bim Gsp che conferiva l’esecuzione dei lavori all’Associazione Temporanea di Imprese costituita dalle ditte Fontana di Belluno, Edil Costruzioni di Sedico e Anese di Concordia Sagittaria (VE).

Il TAR Veneto, il 7 settembre scorso, ha accolto l’istanza cautelare contenuta nel ricorso presentato dall’impresa bellunese e sospeso il provvedimento di aggiudicazione. Tutto fermo, quindi, almeno fino al 24 gennaio 2018, data in cui verrà dibattuta la causa ed assunta, da parte del Tribunale, una decisione nel merito.

Il progetto, del valore di 1.712.539,63 euro Iva esclusa, prevede la realizzazione di un nuovo serbatoio di accumulo in località Piaia, la posa di circa 3 km di rete acquedottistica per completare il collegamento tra il serbatoio di Coltron e il nuovo di Piaia (con attraversamento della linea ferroviaria e del fiume Piave), la posa di una nuova tratta fognaria e la realizzazione di una piccola stazione di sollevamento per convogliare i reflui di Rione Santa Caterina direttamente al depuratore di La Nà.

 

«Attenderemo il pronunciamento finale del Tribunale per le valutazioni del caso» commenta la società che gestisce in provincia il servizio idrico integrato.

«Nell’ipotesi di giudizio a nostro favore – spiega la società - si potrebbe proseguirebbe con l’esito della gara già svolta; diversamente, potrebbe rendersi necessario l’espletamento di un nuovo iter di gara, ed in questo caso le tempistiche sarebbero sicuramente molto più lunghe. In entrambi i casi vi sarà un ritardo nella realizzazione dell’intervento che, come noto, è tanto atteso dalla comunità pontalpina e al contempo è strategico per il sistema idrico bellunese. Verrà comunque realizzato, come pure invariato resterà il relativo finanziamento già stanziato».

E conclude: «Opere come queste sono importanti soprattutto in chiave prospettica: collegano acquedotti diversi, portano maggior apporto idrico in territori vulnerabili, consentono di mitigare gli effetti di stagioni siccitose. Ritardarne l’esecuzione è danno per tutti».

Breve cronistoria.

  • Il 17 gennaio 2017 è iniziato l’iter di gara mediante pubblicazione di un avviso per la manifestazione di interesse, con importo a base di gara di euro 1.712.539,63 (Iva esclusa). All’avviso hanno risposto in 64 operatori.
  • Estratti a sorte 20 ed invitati a presentare la loro migliore offerta, solo 8 hanno accolto l’invito:
    • ATI Fontana - Edil Costruzioni – Anese;
    • ATI Costruzioni Casarotto - SICI – Ediltunnel;
    • ATI Impresa Costruzioni Tollot - P.A.T.O.;
    • ATI Impresa Costruzioni Manzato – Euroscavi;
    • ATI Alma - Quadrifoglio Costruzioni;
    • ATI Impresa Bergamelli - Saviatesta – Idrotech;
    • Adriacos S.r.l;
    • ATI Canuto - F.lli De Pra - Technology of Bore.
  • Bim Gsp, con apposita commissione, ha valutato le 8 offerte presentate ed aggiudicato i lavori, il 3 luglio 2017, all’ATI Fontana - Edil Costruzioni – Anese per euro 1.460.857,62.

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