Interventi post-Vaia: nuovi finanziamenti per la sistemazione delle sorgenti.

Stanziati dal Commissario Delegato all’emergenza 5,4 milioni di euro.

Belluno, 4 maggio 2020 – Il Covid-19 non ferma la programmazione delle opere nel servizio idrico. Ammontano, infatti, complessivamente a 5,4 milioni di euro i recenti finanziamenti stanziati dal Commissario Delegato all’emergenza Vaia, Luca Zaia e destinati al Bellunese per la sistemazione di circa un centinaio di sorgenti fortemente danneggiate dalla tempesta dell’autunno 2018.

Gli interventi sono distribuiti su tutto il territorio: Alto e Basso Agordino (2,6 milioni di euro), Cadore e Comelico (1,3 milioni di euro), Val d’Ansiei, Val Boite, Zoldano, Alpago, Valbelluna e Feltrino (1,1 milioni di euro). A chiudere, infine, la realizzazione del collegamento tra gli acquedotti del Melin e di Campolongo a Santo Stefano di Cadore (480mila euro), per la dismissione della presa di Acquabona spesso soggetta a fenomeni di torbidità.

A progettare, appaltare e realizzare gli interventi, sotto il coordinamento tecnico di Bim Gsp, 4 gestori idrici di Viveracqua (il consorzio veneto delle aziende idriche) che opereranno come soggetti attuatori incaricati dal Commissario Delegato: Acquevenete (di Monselice), Acque Veronesi (di Verona), Alto Trevigiano Servizi (di Montebelluna) e Veritas (di Venezia).

«Si tratta di un pacchetto lavori importante – spiega Giuseppe Vignato, Amministratore Unico di Bim Gsp – che saranno contrattualizzati entro la fine di settembre 2020, finalizzati a ripristinare o migliorare la funzionalità degli impianti sotto diversi aspetti: tecnologico- impiantistico, con l’installazione di sistemi evoluti per la misurazione dei volumi e per il telecontrollo da remoto; igienico – sanitario, con l’impermeabilizzazione delle strutture murarie e l’installazione di appositi sistemi antiintrusione; ambientale, con opere di salvaguardia dei prelievi a garanzia del deflusso minimo vitale, di difesa idraulica e dei suoli nell’area adiacente ai manufatti; strutturale, mediante il rifacimento integrale e l’installazione dei necessari dispositivi per gli accessi in sicurezza. Nei prossimi mesi – prosegue Vignato - i 5 gestori veneti eseguiranno sopralluoghi in loco per rilevare lo stato di fatto e valutare la tipologia e l’entità dei danni: a seguire, svilupperanno i progetti e bandiranno le gare d’appalto, per arrivare all’effettiva contrattualizzazione dei lavori con le imprese incaricate entro la fine del prossimo mese di settembre. In parallelo - conclude Vignato – Bim Gsp realizzerà interventi diversificati per 2,5 milioni di euro, sempre collegati all’emergenza Vaia e finanziati dal Commissario delegato: si va dalla sistemazione e messa in sicurezza di tratte acquedottistiche, al rifacimento integrale di tratte fognarie, alla sistemazione di vasche Imhoff».

«La tempesta Vaia – spiega Roberto Padrin, presidente della Provincia – ha mutato profondamente il nostro territorio dal punto di vista morfologico, oltre che la percezione degli eventi meteo. Questi interventi, come molti altri già realizzati in emergenza e in programma per i prossimi mesi, sono quindi essenziali per la messa in sicurezza delle infrastrutture bellunesi: non vanno solamente a ripristinare funzionalità compromesse, ma sono orientati a rendere il territorio sempre più sicuro e resiliente ai mutamenti in atto del clima e dell’ambiente. Un obiettivo non semplice, a cui dobbiamo tendere tutti, senza deroghe. Il nostro ringraziamento, quindi, in primis alla Regione Veneto e al Commissario Delegato all’emergenza. E poi a Bim Gsp, sempre attenta alle esigenze del territorio, e ai gestori idrici di Viveracqua che, con senso di solidarietà e spirito di squadra, si sono resi disponibili a portare avanti progetti di così elevata portata».

«La sinergia messa in atto nel Bellunese – spiega Monica Manto, presidente di Viveracqua - credo sia la prova concreta di quanto importante sia, per cittadini e territori, poter contare su una rete tra aziende di settore. Le emergenze sono per tutti un difficile banco di prova, il modo migliore per affrontarle è farlo insieme, con spirito di gruppo, in modo da poter contare sulle competenze e i punti di forza di ciascuno».

L'autore

Contatti con media, agenzie, scuole